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Agonia sui ghiacci

  • Titolo originale: Way Down East
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 1920
  • Regia: David Wark Griffith
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 100 min.
  • Cast: L. Gish (Anna Moore), R. Barthelmess (David Bartlett), L. Sherman (Lennox Sanderson), B. McIntosh (Squire Bartlett), K. Bruce (Mother Bartlett), M. Hay (Kate), C. Hale (il Professore), E. Fitzroy (Maria Poole), P. Strong (S. Holcomb), G. Neville (il Vicesceriffo), E. Nelson (Hi Holler)
  • Sceneggiatura: A. P. Kelly, D. W. Griffith, J. R. Grismer
  • Soundtrack: W. F. Peters, L. Silvers
  • Fotografia: P. H. Allen, G. W. Bitzer, C. Downs, H. Sartov
  • Montaggio: J. Smith, R. Smith
  • Distribuzione: n.p.
  • Uscita in sala: 3.09.1920
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: In visita di alcune cugine a Boston, la giovane e priva di sostanze Anna Moore viene prima sedotta e poi abbandonata dall'affascinante quanto spietato Lennox Sanderson, che l'ha ingannata mettendo in scena un falso matrimonio. Ritrovatasi sola dopo la morte della madre, e con un bambino in grembo, Anna troverà rifugio presso la fattoria del signor Bartlett, dove si innamorerà, ricambiata, del figlio David.
  • Voto redazione:
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(5 Voti)

Scritto da Antonella Buzzi

Oggi la donna trascorre la giovinezza aspettando il principe azzurro, certamente soffrendo di più che in ogni altro periodo della storia del genere umano, perchè l'uomo – animale non ha ancora raggiunto il suo grado più elevato... salvo forse in teoria

 

Tratto da una celebre pièce teatrale, Agonia sui ghiacci è uno dei film di D. W. Griffith di maggior successo commerciale. Costato, infatti, circa settecentomila dollari, ne incassò solo negli Stati Uniti più di quattro milioni. L'opera, inoltre, costituisce una delle più gradevoli del regista americano, grazie ad una storia coinvolgente, che raggiunge elevati picchi di drammaticità, alternati a momenti più rilassati grazie alla presenza di personaggi dai tratti fortemente macchiettistici, come Martha, la pettegola del villaggio, e il Professore, innamorato imbranato.

 

Sebbene sia particolarmente intrisa di morale vittoriana, la pellicola è fortunatamente depurata da quegli elementi nazionalisti e razzisti che caratterizzano i film storici diretti da Griffith, quali Nascita di una nazione e America, e da ciò l'intero film trae immenso giovamento, libero com'è di concentrarsi sul dramma di una donna innocente, che si lascia sedurre da un uomo senza scrupoli.
 

Griffith mostra indiscutibilmente una grande maestria nell'utilizzo della macchina da presa, soprattutto nelle riprese lungo il fiume ghiacciato, in cui non ha fatto utilizzo degli effetti speciali e in cui il ritmo sostenuto impresso grazie al montaggio veloce ha conferito alla scena una drammaticità contemporanea sorprendente.
 

La protagonista Anna Moore è interpretata da un'incantevole ed eterea Lilian Gish, che condivide il proprio dramma esistenziale con diverse eroine più famose della letteratura inglese. Basti ricordare, ad esempio, la parte finale della fuga di Anna nella tormenta di neve che non può che ricordare la fuga di Jane Eyre dalla casa del signor Rochester dopo la scoperta della sconvolgente verità sul proprio amato.
 

Inoltre, se da un lato Anna, nel compiere ingenuamente un gesto fatale ed irrimediabile, si avvicina ad alcune di quelle giovani civettuole descritte da Jane Austen (ad esempio, Lydia Bennet di Orgoglio e pregiudizio), il suo successivo comportamento irreprensibile e inattacabile le varrà la stima e il rispetto di coloro che la circondano, come la Pamela di Samuel Richardson.
 

In questo senso, la figura di Anna Moore portata sulla scena da Griffith rappresenta una sintesi dell'ideale di donna in voga tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, un ideale, però, che già negli anni passati alla storia come Ruggenti Anni Venti sarebbe stato fortemente incrinato. Basti pensare al personaggio di Daisy Buchanan de Il Grande Gatsby, che seppure alla fine si riveli fedele al crudele marito, è un personaggio assai più spregiudicato della contemporanea Anna Moore.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Antonella Buzzi

7½ 

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

 

 

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