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L'uomo che non c'era

  • Titolo originale: The man who wasn’t there
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2011
  • Regia: Joel Coen
  • Genere: Drammatico, Thriller, Noir
  • Durata: 116 min.
  • Cast: B.B. Thornton (Ed Crane), J. Gandolfini (Big Dave), F. McDormand (Grace Crane), M. Badalucco (Frank), J. Polito (Creighton Tolliver), R. Jenkins (Walter Abundas), S. Johansson (Rachel “Birdy” Abundas)
  • Sceneggiatura: J. Coen, E. Coen
  • Soundtrack: C. Burwell
  • Fotografia: R. Deakins
  • Montaggio: T. Cooke, R. Jaynes
  • Distribuzione: Medusa
  • Uscita in sala: 30.11.2001
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: d Crane è il un barbiere calmo e taciturno, che conduce una vita taciturna e senza scosse, Quando, però, scopre che la moglie ha una relazione con il suo capo Big Dave, decide di vendicarsi.
  • Voto redazione: 9
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Scritto da Antonella Buzzi

La vita mi ha servito delle mani perdenti, o magari non le ho sapute giocare, chissà... Ora volevo parlare, ma non avevo nessuno accanto a me: ero un fantasma, non vedevo nessuno, e nessuno vedeva me. Ero il barbiere...

 

Secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg, la realtà muta solo per il fatto stesso di essere guardata. 

Allo stesso modo muta la vita di Ed Crane, l’uomo che non c’era del titolo, allorché dismette i panni della propria passività e comincia a guardare  e a vivere realmente il mondo che lo circonda. Come Larry Gopnik, protagonista di un successivo film dei fratelli Coen, A serious man, Ed Crane è, infatti, un uomo che non si accorge che la propria vita sta andando a rotoli. Preferisce che siano altri a prendere le redini e a vivere per lui. Nel momento in cui scopre il tradimento della moglie, qualcosa in lui emerge e decide finalmente di reagire, prendendo in mano la situazione. Tuttavia, Ed non ha fatto i conti con il Caso.
 

Il Caso è un elemento che torna prepotente nei film scritti e diretti da Ethan e Joel Coen, modificando o, addirittura, stravolgendo le aspettative di ogni personaggio dimentico della propria finitezza. In L’uomo che non c’era il Caso arriva a compiere una giustizia piuttosto perversa o, meglio, un’ingiustizia apparentemente legale, che, però, introduce nella pellicola un imprevisto ottimismo che ha un sapore quasi manzoniano. Se tutto il film, infatti, è intriso di un senso di nostalgia e tristezza, che coinvolge gli spettatori inermi di fronte all’ineluttabilità del destino di Ed, il finale, per quanto drammatico, dà voce alle speranze del protagonista che nell’aldilà crede di trovare quella serena pace con la moglie che in vita non ha mai conosciuto. Un finale che per alcuni potrà apparire ancor più amaro e che a livello politico lascia trasparire la sommarietà della giustizia americana, raccontata in tanti altri film, come Un mondo perfetto di Clint Eastwood o Thelma e Louise di Ridley Scott. Tuttavia, la presa di coscienza finale del protagonista, nonostante il carcere e la promessa di morte, è a suo modo un inno alla libertà, che molti non hanno conosciuto, ma che per un infinito attimo Ed ha avuto il privilegio di vivere.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Antonella Buzzi

9

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


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