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Animata resistenza

  • Titolo originale: Animata resistenza
  • Paese: Italia
  • Anno: 2014
  • Regia: Francesco Montagner, Alberto Girotto
  • Genere: Documentario
  • Durata: 60 min.
  • Cast: S. Massi, J. Gromskaya
  • Sceneggiatura: F. Montagner
  • Soundtrack: A. Pärt, L. Danesin
  • Fotografia: A. Girotto
  • Montaggio: F. Montagner, A. Girotto
  • Distribuzione: n.p.
  • Uscita in sala: n.p.
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Documentario incentrato sulla vita dell’artista e animatore italiano Simone Massi.
  • Voto redazione:
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(6 Voti)

Scritto da Camille Tancrède

L'animatore resistente!

 

La particolarità dei documentari è, per definizione, divulgare un aspetto sociale, culturale o politico su un determinato argomento. Dietro a questo genere cinematografico, accettato come tale solo da alcuni anni, non senza difficoltà, c’è la volontà di trasmettere un'informazione e renderla pubblica.

Il documentario in questione, Animata resistenza, narra la vita di Simone Massi, illustratore e regista pluripremiato di cortometraggi animati che hanno come particolarità quella di essere disegnati a mano libera. L’artista ci accoglie nella sua terra, le Marche, narrandoci e accompagnandoci attraverso i sentimenti e le sensazioni che ispirano il suo lavoro.
 

La citazione iniziale di Pavese ci riporta ad un'Italia del dopoguerra e la musica minimalista e intensa di Arvo Pärt ci guida in volo sulle colline marchigiane "disegnate" da dolci violini dal sapore nostalgico e intimo. Il tutto è accompagnato da rumori d'ambiente che rendono le immagini ancora più sincere: il canto degli uccelli, il vento che agita l’erba, il gesso mentre l’artista disegna, i tuoni e i fulmini.
 

Questo quadro ci permette di affondare nell'inconscio dell'artista, la parte più nascosta e introspettiva di Massi, riportando a galla il mondo agricolo in cui è cresciuto, di cui è stato parte, fatto di storie di contadini e partigiani. Un mondo che sembra non essersi dimenticato le parole "valore" e "umano" e come lui, Massi non ha dimenticato quanto sia importante il rispetto altrui. 
 

La resistenza è il “fil rouge” del film che vede camminare il suo protagonista con al collo una sciarpa rossa, tra campi di papaveri (rossi!). Pavese, la sciarpa, i papaveri: tutto ci riporta ad una resistenza artistica, un contrasto con il mondo che c'è fuori. Le mani sporche di gesso nero come la terra sono la metafora di un'Italia agricola e genuina che sta sparendo. La pazienza e le rughe sono altresì il simbolo di un'Italia che non c’è più, a cui Simone Massi tenta di restituire una memoria. Le mani in primo piano rappresentano la terra del mondo agricolo, quindi genuino, ma sono anche l'immagine del tocco, del sentire e del provare sensazioni che troviamo restituite nei disegni dell’artista.

Ottimo il montaggio, capace di coniugare animazione e realtà in grado di valorizzarsi a vicenda, creando collegamenti inaspettati.


Presentato al Festival del Cinema di Venezia di quest'anno nella sezione Venezia Classici, Animata resistenza si mostra come un documentario rilassante, genuino e piacevole da guardare che ci racconta non solo la storia di Simone Massi, ma anche la Storia e le storie della nostra Italia.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Matthieu Gerbi

7½

        

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


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