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Million dollar baby

  • Titolo originale: Million Dollar Baby
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2004
  • Regia: Clint Eastwood
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 127 min.
  • Cast: C. Eastwood (Frankie Dunn), H. Swank (Maggie Fitzgerald), M. Freeman (Eddie Scrap), J. Baruchel (Danger Barch)
  • Sceneggiatura: P. Haggis
  • Soundtrack: C. Eastwood
  • Fotografia: T. Stern
  • Montaggio: J. Cox
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Uscita in sala: 18.02.05
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Frankie Dunn è un grande allenatore e manager di boxe. Uomo scontroso e di poche parole Frankie va a messa tutti i giorni da 23 anni, ma ha il cuore duro in seguito alla rottura dei rapporti con sua figlia. L' unico amico è Scrap il gestore della sua palestra. La vita scorre monotona nella malfamata palestra di boxe, finchè un giorno Maggie Fitzgerald non entra con dei vecchi guantoni nella vita di Frankie.
  • Voto redazione: 8
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(3 Voti)

Scritto da Elena Usai

Se c'è una magia nella boxe è la magia di combattere battaglie al di là di ogni sopportazione, al di là di costole incrinate, reni fatti a pezzi e retine distaccate. È la magia di rischiare tutto per realizzare un sogno che nessuno vede tranne te.

 

In un posto sperduto tra il nulla e l’addio si cela l’occasione della vita che apre ferite profonde con lo scopo di rimarginarle per sempre. È possibile, attraverso il sentimento condiviso, ritrovare la pace da quel passato ancorato alle nostre spalle? Dopo un divorzio con il mondo, è possibile credere nei sentimenti stessi e nelle relazioni umane?
 

Questa è la colonna portante che Clint Eastwood decide di costruire producendo, dirigendo ed interpretando Million Dollar Baby oltre a scriverne l’intera colonna sonora. Lo sfondo sulla quale si snoda la storia è la scenografia sportiva della boxe in cui tutto funziona al contrario e dove arretrando troppo si rischia di non combattere più. Una metafora sportiva che trova la sua diretta espressione nella vita attraverso un pensiero che veste il proprio corpo di un’armatura protettiva da indossare sul ring come nella vita quotidiana.
 

Una decisione presa in veste di  un passato doloroso il cui fato decide di andare incontro ponendogli dinanzi una figura femminile il cui cuore pulsa determinazione ad ogni suo respiro. Maggie Fitzgerald rappresenta la possibilità di sentire quelle pulsazioni risvegliando il silenzio dei sentimenti nei confronti di una figlia di cui ormai si è perso il filo che unisce i rapporti famigliari.


Clint Eastwood, dotato di un viso segnato dallo scorrere del tempo, racconta con delicatezza ma allo stesso tempo con forza la rinascita del cuore intorno al quale tutto ruota, di come un rapporto padre-figlia nato al di fuori di un legame sanguigno possa riportare speranza nell’animo umano e soprattutto cosa significhi lottare per l’occasione della vita partendo dal niente  per ottenere il tutto custodito dal sogno.
 
 

Tutto questo in un film che, ahimè per gli appassionati, non spreca fotogrammi nel riprendere infiniti combattimenti. L’azione fisica è poca a favore di un agire del pensiero per una pellicola che ottenne ben quattro premi Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista ad Hilary Swank e miglior attore non protagonista a Morgan Freeman, voce narrante e mentore dell’eroe.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Elena Usai

8½

 

Alessia Paris

Greta Colli

8½

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


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