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Me and Orson Welles

  • Titolo originale: Me and Orson Welles
  • Paese: U.S.A., Regno Unito,
  • Anno: 2009
  • Regia: Richard Linklater
  • Genere: Commedia, Sentimentale, Azione
  • Durata: 114 min.
  • Cast: Z. Efron (Richard Samuels), C. McKay (Orson Welles), C. Danes (Sonja Jones), B. Chaplin (George Coulouris), Z. Kazan (Gretta Alder), E. Marsan (John Houseman), K. Reilly (Muriel Brassler), J. Tupper (Joseph Cotten), L. Bill (Norman Lloyd)
  • Sceneggiatura: H. G. Palmo, V. Palmo Jr.
  • Soundtrack: M. J. McEvoy
  • Fotografia: D. Pope
  • Montaggio: S. Adair
  • Distribuzione: n.p.
  • Uscita in sala: n.p.
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Richard Samuels ha diciassette anni e vuole diventare un attore. Mentre passa per caso davanti al Mercury Theatre, viene notato da Orson Welles, che lo recluta per la parte di Lucius nel suo Giulio Cesare.
  • Voto redazione:
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(3 Voti)

Scritto da Antonella Buzzi

Il modo di sopravvivere è creare un altro te stesso perché se la gente non può vederti, non può disprezzarti...

 

Me and Orson Welles è basato sull’omonimo romanzo di Robert Kaplow ispirato alla storia del quindicenne che interpretò Lucius nel Giulio Cesare di Orson Welles, portato in scena al Mercury Theatre di New York nel lontano 1937.
 

Nel film, diretto da Richard Linklater, il racconto della straordinaria esperienza del giovane Richard Samuels rappresenta l’espediente per catapultare lo spettatore in una produzione teatrale degli anni Trenta e per farci conoscere da un punto di vista inedito uno dei più geniali registi della storia, Orson Welles.
 

Nei panni del ragazzo troviamo Zac Efron, all’epoca idolo delle ragazzine per il successo riscosso con High School Musical; quest’ultimo si dimostra ancora piuttosto acerbo ed è completamente messo in ombra dalla statura di Christian McKay, attore proveniente dal teatro britannico, che nella pellicola interpreta Orson Welles.
 

La storia è piuttosto lineare e il finale appare prevedibile e banale, ma, come già accennato, lo scopo del film è quello di portare sulla scena il carattere del regista statunitense, passato alla storia per gli straordinari capolavori che tutti conosciamo.
 

Di Orson Welles vengono, infatti, messi in luce, da un lato, le grandiose intuizioni (come, ad esempio, quella di vestire i protagonisti del Giulio Cesare con le divise fasciste) e lo spirito anticonformista, che gli garantirono la stima e l’ammirazione di coloro che si trovavano a lavorare con lui. Dall’altro lato, però, accanto al genio del regista e dell’inteprete, emergono con onestà e schiettezza i difetti dell’Orson Welles uomo, egocentrico ed arrogante, nonché incapace di incassare qualsivoglia critica. Si tratta di due facce della stessa medaglia che non avrebbero potuto essere scisse e che non avrebbero potuto regalarci film come Quarto potere.
 

Il film, costato all’incirca venticinque milioni di dollari, ne incassò a malapena due, nonostante le critiche positive; in Italia, addirittura, uscì solo in home video. Me and Orson Welles è, comunque, un film che chiunque ami il teatro e la musica degli anni Trenta non può non recuperare. I nostalgici dell’epoca non potranno, infatti, che restare affascinati dalla rappresentazione dei palcoscenici di Broadway e dalla colonna sonora, che vanta nomi come Louis Armstrong, Fred Astaire e Ginger Rogers. Da questo punto di vista, il film di Richard Linklater sopperisce la trama piatta con la ricostruzione nostalgica e allo stesso tempo scanzonata di un momento storico unico: quello di un’umanità ancora un po’ naif, perché non toccata dalla Seconda Guerra Mondiale, ma allo stesso tempo timorosa, perché sull’orlo di un baratro.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Antonella Buzzi

6½

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

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