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Rubber

  • Titolo originale: Rubber
  • Paese: Francia
  • Anno: 2010
  • Regia: Quentin Dupieux
  • Genere: Commedia, Horror
  • Durata: 85 min.
  • Cast: S. Spinella (Tenente Chad), J. Plotnick (Contabile), W. Hauser (Uomo in carrozzina), R. Mesquida (Sheila), E. Cohn (Film Buff Ethan), C. Koontz (Film Buff Charley), D. Quinn (Padre), D. Brochu (Figlio), Robert (Pneumatico)
  • Sceneggiatura: Q. Dupieux
  • Soundtrack: Mr. Oizo, G. Augé
  • Fotografia: Q. Dupieux
  • Montaggio: Q. Dupieux
  • Distribuzione: UFO Distribution
  • Uscita in sala: 10.11.10
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Nel deserto californiano, degli spettatori increduli assistono alle avventure di un pneumatico assassino e telepatico, misteriosamente attratto da una ragazza. L’indagine inizia.
  • Voto redazione:
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(2 Voti)

Scritto da Camille Tancrède

Oh mio Dio, il ragazzo aveva ragione. L’assassino è una gomma.

 

Comincio col dire che già il solo trailer del film aveva stuzzicato il mio interesse, in quanto un pneumatico assassino (si! Un pneumatico!) era per me una cosa già abbastanza geniale. Fan appassionato di Mr. Oizo (il lato musicale di Quentin Dupieux) caratterizzato da costruzioni ritmiche senza senso, brusche, che lasciano di sgomento, speravo di ritrovare questo tipo di sensazioni, già presenti in “Steak(suo secondo film) nella sua nuova pellicola. E non sono rimasto affatto deluso. Anzi!
 

Proiettato per la prima volta durante la settimana della critica al Festival de Cannes del 2010, Dupieux conferma il suo universo definito "nonsensique" dai “Cahiers du Cinéma; un mondo talmente senza senso (veramente molto senza senso…) che lo spettatore non può, a mio avviso, non ridere davanti a tanta assurdità. Il film inizia con una scena ambigua in cui un poliziottouscendo dal cofano di una macchina (!), spiega perché il cinema e la vita non abbiano senso. Dialoghi assurdi combaciano pienamente con il carattere del film (anch’esso assurdo).
 

Il film lascia lo spettatore basito, sgomentato, imbarazzato, quasi fosse trascinato dallo stesso pneumatico che avanza nella sua follia. Ma forse  in questo “senza senso” possiamo trovare una visione sensata, coerente, dell’universo dell’artista, in cui la vita nella sua assurdità perde di significato. L'artista prova quindi a muovere una critica al mondo che ci circonda.

 

La sua genialità si ritrova anche in altri elementi peculiari. La colonna sonora fatta dallo stesso Mr. Oizo e Gaspard Augé (uno degli Justice) è molto elementare su certi aspetti ma coerente con l'universo artistico (sebbene non tutta la colonna sonora realizzata sia stata utilizzata nel film). L'altro punto interessante è l’approccio tecnico: il film è stato girato in un paio di settimane con due Canon 5D Mark II, all'epoca ancora poco utilizzate nel cinema, non sacrificando tuttavia l'aspetto fotografico del film che resta ben fatto. 

Insomma, un film perfetto per chi volesse scoprire il mondo di Quentin Dupieux!

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Camille Tancrède

7½

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


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