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La vita è un sogno

  • Titolo originale: Dazed and confused
  • Paese: Dazed and confused
  • Anno: 1993
  • Regia: Richard Linklater
  • Genere: Commedia
  • Durata: 103 min.
  • Cast: J. London (Randall “Pink” Floyd), J. L. Adams (Simone Kerr), M. Jovovich (Michelle Burroughs), S. Andrews (Kevin Pickford), R. Cochrane (Ron Slater), A. Goldberg (Mike Newhouse), A. Rapp (Tony Olson), M. Burke (Jody Kramer), W. Wiggins (Mitch Kramer), B. Affleck (Fred O’ Bannion), M. McConaughey (David Wooderson), C. Hinojosa (Sabrina Davis), P. Posey (Darla Marks)
  • Sceneggiatura: R. Linklater
  • Soundtrack: n.p.
  • Fotografia: L. Daniel
  • Montaggio: S. Adair
  • Distribuzione: n.p.
  • Uscita in sala: 28.09.93
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Ultimo giorno di scuola del 1976. I futuri senior mettono in atto scherzi a danno delle nuove matricole e si preparano i festeggiamenti di fine anno.
  • Voto redazione: 7-
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(3 Voti)

Scritto da Antonella Buzzi

Non lo sai che questo paese è stato fondato da chi si interessava di alieni? George Washington faceva parte di una setta e questa setta si occupava di alieni!

 

Prima di Boyhood, prima di School of rock e prima di Before sunrise, Richard Linklater ha diretto un piccolo film, destinato a diventare un cult: La vita è un sogno, in originale Dazed and confused, come una canzone dei Led Zeppelin del 1969.
 

Dazed and confused è un'espressione difficile da tradurre, che indica lo stato di confusione e stordimento in cui versano i teenager, bambini quasi adulti e adulti quasi bambini. E dazed and confused sono i ragazzi di Richard Linklater, alle prese con sensazioni contraddittorie: entusiasmo e paura, gioia di vivere e solitudine.
 

Al suo terzo lungometraggio, il regista americano non ha paura di imboccare quella strada che contraddistingue tutti i suoi film successivi, anche quelli meno riusciti come Me and Orson Welles.  Ciò che Linklater cerca sempre di mostrare è quella che possiamo definire come la «descrizione di un attimo», un'intenzione che rappresenta tutta la sua poetica, volta a catturare quei momenti che cambiano la vita delle persone. In La vita è un sogno l'attimo descritto è l'ultimo giorno di scuola, ovvero il giorno più agognato e temuto da tutti i ragazzi, un evento che segna l'inizio di tante opportunità e, al contempo, la fine di molte altre. Linklater sceglie di collocare questo giorno speciale in un anno particolare, il 1976: quando i ragazzi fumavano le canne senza parlare di massimi sistemi, la contestazione era un ricordo, l'eroina e il baratro che porta con sé ancora di là da venire.
 

Nel 1993 Linklater non lo sapeva, ma stava dirigendo ben due premi Oscar: Ben Affleck, davvero irriconoscibile nei panni del bullo della scuola, e Matthew McConaughey, al suo debutto cinematografico. Quest'ultimo interpreta un personaggio memorabile dall'indimenticabile caschetto biondo: un talento che nasceva, che presto sarebbe stato soffocato dalle commedie romantiche, sarebbe risorto con Mud nel 2012 e avrebbe vinto un Oscar nel 2014 per Dallas Buyers Club.
 

Un'ultima curiosità, che forse sarà quella decisiva e vi  farà vedere questo film: La vita è un sogno è uno dei film preferiti di Quentin Tarantino. D'altronde, frasi del tipo «Non lo sai che questo paese è stato fondato da chi si interessava di alieni? George Washington faceva parte di una setta e questa setta si occupava di alieni!» provengono da La vita è un sogno, ma non l'avreste vista bene anche all'inizio di Le iene?

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Antonella Buzzi

7+

 

Alessia Paris

6½ 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


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