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I segreti di Brokeback Mountain

  • Titolo originale: Brokeback Mountain
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2005
  • Regia: Ang Lee
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 134 min.
  • Cast: H. Ledger (Ennis Del Mar), J. Gyllenhaal (Jack Twist), M. Williams (Alma Beers Del Mar), A. Hathaway (Laureen Twist)
  • Sceneggiatura: L. McMurtry, D. Ossana
  • Soundtrack: G. Santaolalla
  • Fotografia: R. Prieto
  • Montaggio: G. Peroni, D. Tichenor
  • Distribuzione: BIM
  • Uscita in sala: 20.01.2006
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: 1963. In un ranch del Wyoming, due ragazzi che stanno li per lavoro si conoscono e fra loro nasce una profonda amicizia. Col tempo però il loro rapporto si trasforma in qualcosa di diverso, ma le strade dei due cow-boy si dividono...
  • Voto redazione: 8
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Scritto da Elena Usai

Jack, io giuro.

 

«E almeno per una volta inciampare su una pietra, bagnarsi in qualche pioggia, perdere le chiavi tra l’erba, e seguire con gli occhi una scintilla di vento; e persistere nel non sapere qualcosa d’importante». Queste parole, firmate Wislawa Szymborska, si sono allacciate nella mia mente alle sequenze di I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee.
 

Regista dalla riconosciuta versatilità sia tematica che culturale (basti pensare a pellicole di matrice inglese com’è Ragione e Sentimento, cinese come La Tigre e il Dragone e americano, ossia Motel Woodstock) si lancia a capofitto in ciò che al tempo, parliamo della metà degli anni 2000, l’industria hollywoodiana non era ancora riuscita ad esternare sul grande schermo se non attraverso uno stile censurato e decorato con dinamiche di denuncia sociale e politica. Non a caso, data la presenza di sesso omosessuale esplicito, seppur privato di nudità apparenti, il film ha riscontrato censure e negazioni in diversi paesi, in primis negli Stati Uniti, in particolar modo presso zone conservatrici come lo Utah.
 

I segreti di Brokeback Mountain, vincitore di numerosi premi quali il Leone d’Oro alla 62 Mostra di Venezia, tre premi Oscar e quattro Golden Globes, narra la storia di due cowboy che, condividendo un periodo lavorativo sulle montagne del Wyoming nel lontano 1963 scoprono l’esistenza di un sentimento che andava in direzione opposta alla morale con cui sono cresciuti. Un amore che si protrarrà per anni seppur condiviso per poche giornate all’anno, celato agli occhi critici di chi circondava la loro aura, atteso durante le lunghe giornate trascorse ognuno a vivere la propria vita costruitasi intorno ad un normale nucleo familiare composto da moglie e figli.
 

Non è la prima volta che Ang Lee tratta il tema dell’omosessualità, basti pensare ad uno dei suoi primi lungometraggi quale Il banchetto di nozze. Questa volta, basandosi su un racconto di Annie Proulx, decide di focalizzare il proprio occhio sulla figura di due uomini apparentemente diversi i cui destini si unirono un estate, sulle verdi colline di Brokeback Mountain. Diversi perché da una parte abbiamo Ennis Del Mar, interpretato da Heath Ledger, introverso e carico di quella sensibilità tipica di coloro che in passato hanno dovuto fare i conti troppo presto con la vita. Dall’altra Jack Twist (Jake Gyllenhaal), in superficie sicuro di sé ed estroverso.
 

Ciò che li lega indissolubilmente sarà la debolezza umana che si carica di attese, sguardi, desideri e sentimenti repressi, sfumature assai care al regista il cui lavoro, in particolar modo quello dedicato agli attori, dona alla pellicola quel tocco che la legittima a cult indiscusso del genere. A tal proposito vi sono delle sequenze in cui la recitazione è totalmente assente e, al suo posto, compare il sé dell’attore stesso utilizzato allo scopo di rendere la scena reale oltre la finzione del set. Ciò avviene, come affermato dallo stesso Lee, durante la prima scena di sesso in cui approfitta dell’imbarazzo degli attori per trarre a suo vantaggio la poetica della situazione.

 
Una storia, quella di Ennis e Jack, che li ha condotti, almeno per una volta, ad “inciampare su una pietra, bagnarsi in qualche pioggia, perdere le chiavi tra l’erba, e seguire con gli occhi una scintilla di vento”.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Elena Usai

8

 

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

8

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

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