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Il curioso caso di Benjamin Button

  • Titolo originale: The Curious Case of Benjamin Button
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2008
  • Regia: David Fincher
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 166 min.
  • Cast: B. Pitt (Benjamin Button), C. Blanchett (Daisy Fuller), J. Ormond (Caroline), T. Swinton (Elizabeth Abbott), T. P. Henson (Queenie)
  • Sceneggiatura: E. Roth, R. Swicord
  • Soundtrack: A. Desplat
  • Fotografia: C. Miranda
  • Montaggio: K. Baxter, A. Wall
  • Distribuzione: Warner Bros
  • Uscita in sala: 13.02.09
  • Visione in v.o.: Consigliata assolutamente
  • Trama: È strano il destino di Benjamin Button, la sua vita procede al contrario. Nasce vecchio e i genitori lo abbandonano sulla porta di un ospizio. Con gli anni ringiovanisce, e per un breve ma intenso periodo trova l'amore e la felicità a fianco di Daisy la donna della sua vita
  • Voto redazione:
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(5 Voti)

Scritto da Elena Usai

Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere. Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.

 

Nasciamo come viandanti in questo universo, lo attraversiamo come una meteora con lo scopo di non rendere vana la nostra presenza. Ciò che facciamo è rincorrere il tempo, fino ad accettare, giunti alla fine, che questo effimero fluire ha un termine e che l’unica cosa che possiamo fare è danzare con esso.

 

David Fincher diviene il narratore cinematografico di una “storia straordinaria” liberamente ispirata ad un racconto del 1921 di Francis Scott Fitzgerald. Una storia in cui il fato e il tempo si uniscono danzando in una notte di plenilunio dando vita ad un uomo nato alla fine della guerra ma la cui strada non va nella medesima direzione di tutti noi. Come l’orologio della stazione le cui lancette si muovono al contrario, anche Benjamin Button nascerà vecchio, ringiovanirà per poi tornare un neonato ed, infine, all’origine di ogni cosa.

 

Nei lineamenti del personaggio possiamo scorgere il tratto dello sceneggiatore Eric Roth noto per lavori come Forrest Gump. Esattamente come Forrest, Benjamin si mostra nella sua purezza, osserva ogni cambiamento intorno a lui ma tenendosi in disparte, sfiorando solamente i grandi avvenimenti che hanno caratterizzato il XX secolo: la II Guerra Mondiale, il dopoguerra, gli anni sessanta. Come un fanciullo “scopre aspetti sempre nuovi e misteriosi, che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione”.

 

Questo continuo scoprire si avvale delle storie con cui entra in contatto attraverso ogni persona che si presenta sul suo cammino. Non a caso il tempo del racconto è scandito in due modi: da una parte l’accumularsi dei personaggi, dalla nuotatrice russa al marinaio, dal pigmeo all’uomo che fu colpito dai fulmini sette volte.

 

Dall’altra è la musica a far da tramite. In questo frangente abbiamo due ulteriori ramificazioni. O canzoni in linea con lo spirito del decennio che fa da sfondo fra jazz, blues e Twist and Shout dei Beatles; o, in una sola parola, Alexandre Desplat. Il noto compositore riesce a far sì che la sua musica divenga diretta espressione del carattere del personaggio, silenzioso e riservato, attraverso il perfetto equilibrio fra sviluppo tematico, tessitura ed orchestrazioni. "Volevamo costruire una colonna sonora che fosse un puzzle di emozioni, poiché il film è un puzzle di personaggi e situazioni. Abbiamo così creato una serie di temi da associare ora ai personaggi e ora alle situazioni. Ad esempio, l'episodio di Mourmansk, cioè la storia d'amore tra Tilda Swinton e Brad Pitt, è commentata da un tema specifico che è presente in quelle sequenze e che poi scompare quando l'episodio è terminato".

 

Fondamentale è la storia d’amore con Daisy cominciata quando, lei giovane bambina, lui giovane anziano, si sono incontrati per la prima volta intessendo le loro vite insieme per sempre. Una storia dal carattere hollywoodiano che riesce, nonostante questo, ad ammaliare lo spettatore sino alla fine.

 

Proust si rivolgerebbe a Benjamin con queste parole: "Cercate di conservare sempre un lembo di cielo sopra la vostra vita, fanciullo mio, aggiungeva voltandosi verso di me. Voi avete un'anima bella, d'una qualità rara, una natura d'artista, non lasciatele mancare ciò di cui ha bisogno." E così fece, sino a quando il colibrì non giunse alla sua finestra decretando la fine.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Elena Usai

7½ 

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


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