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Pina

  • Titolo originale: Pina
  • Paese: Germania
  • Anno: 2011
  • Regia: Wim Wenders
  • Genere: Documentario
  • Durata: 106 min.
  • Cast: Pina Bausch (sé stessa)
  • Sceneggiatura: W. Wenders
  • Soundtrack: T. Hanreich
  • Fotografia: H. Louvart
  • Montaggio: T. Froschhammer
  • Distribuzione: BiM Distribuzione
  • Uscita in sala: 04.11.2011
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Il film, girato in 3D, è un tributo alla celebre coreografa tedesca Pina Bausch (1940-2009) con la sua compagnia di teatrodanza a Wuppertal.
  • Voto redazione:
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(2 Voti)

Scritto da Elena Usai

Danziamo, danziamo... altrimenti siamo perduti.

 

Wim Wenders tessitore di storie decide di narrare attraverso un documentario di un’intimità toccante la vita della coreografa Pina Bausch. Un progetto che oltrepassa il confine degli schemi prestabiliti causando una frattura nei generi a cui siamo abituati confrontarci. Non vi è linearità temporale se non un percorrere di parole, un passo dopo l’altro fra le testimonianze di coloro che a Pina son stati vicini, di cui Pina è stata fondamentale pietra meditativa.
 

Ma, la struttura primitiva del genere viene rotta per dare spazio alle immagini. Le parole attuano una metamorfosi in danza, il linguaggio al quale il regista si affida per raccontarci l’animo di una delle sue amicizie più profonde e principale punto di riferimento per la danza moderna internazionale.
 

Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti, ma ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza.
 

Una storia fuori dal comune che necessita un apporto narrativo ugualmente inusuale. Questo il motivo per cui Wenders decide di affidarsi al 3D in modo da permettere alla danza di rivelare tutto ciò che la musica racchiude.
 

Non esistono parole capaci di racchiudere la meraviglia di progetti come Pina, di cui ormai Wenders è divenuto fautore, basti pensare alla sua ultima opera dedicata al fotografo Salgado The salt of the earth. È come se il regista divenisse tutt’uno con ciò che racconta, osserva attraverso gli occhi di coloro a cui la storia è dedicata. Come per Wenders, come e soprattutto per Pina: Bisogna avere un caos dentro di sé, per generare una stella danzante.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Elena Usai

7½

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


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