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Il ladro di orchidee

  • Titolo originale: Adaptation
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2002
  • Regia: Spike Jones
  • Genere: Drammatico, Commedia
  • Durata: 114 min.
  • Cast: N. Cage (Charlie Kaufman / Donald Kaufman), T. Swinton (Valerie Thomas), M. Streep (Susan Orlean), C. Cooper (John Laroche), J. Tavare (Matthew Osceola), C. Seymour (Amelia Kavan), D. Jones (Augustus Margary), S. Tobolowsky (Ranger Steve Neely), G. Farmer (Buster Baxley), P. Jason (Defense Attorney), G. Itzin (Prosecutor), L. Love (Orlean Dinner Guest), D. Russell (Orlean Dinner Guest) • J. Greer (Alice the Waitress), M. Gyllenhaal (Caroline Cunningham), R. Livingston (Marty Bowen), B. Cox (Robert McKee)
  • Sceneggiatura: C. Kaufman, D. Kaufman
  • Soundtrack: C. Burwell
  • Fotografia: L. Acord
  • Montaggio: E. Zumbrunnen
  • Distribuzione: Columbia Pictures
  • Uscita in sala: 2002
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Lo sceneggiatore Charlie Kaufman è in crisi perché non riesce ad adattare per il cinema il libro di Susan Orlean "Il ladro di orchidee", che racconta la storia vera di John Laroche, botanico così appassionato di orchidee rare che è disposto a rubarle. Nel bel mezzo del suo blocco creativo, Charlie riceve la visita del suo gemello Donald che ha intenzione di scrivere la storia di un serial killer. Dopo 13 settimane, mentre Donald ha composto il suo thriller, Charlie è arrivato ad una soluzione: il film parlerà della crisi di ispirazione di uno sceneggiatore che non sa come adattare il romanzo. Charlie parte per New York, deciso ad incontrare Susan e a parlarle ma, non avendone il coraggio, si fa sostituire da Donald a cui la scrittrice rilascia una lunga intervista raccontandogli di come la sua curiosità l'abbia spinta ad andare a incontrare di persona John Laroche. Poiché le sue dichiarazioni contengono qualcosa di stonato, i due gemelli cominciano a pedinarla e scoprono che Susan ha una relazione clandestina con John. Ma quando vengono scoperti, la reazione del botanico è estremamente violenta e...
  • Voto redazione:
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Scritto da Giacomo von Normann

- Sai perchè mi piacciono le piante? Perchè sono mutevoli. L'adattamento è un processo profondo, significa che capisci come prosperare nel mondo.
- Sì ma per le piante è più facile, voglio dire, loro non hanno memoria: passano senza problemi a qualunque fase successiva mentre per una persona adattarsi è quasi una vergogna, insomma… è come fuggire.


Il film diretto da Spike Jonze è un film molto particolare e complesso; in realtà le orchidee non sono le vere protagoniste (d'altronde il titolo originale è Adaptation, ovvero "adattamento", ndr), esse rappresentano la metafora della vita. Il fiore infatti è il simbolo della vita stessa nella sua complessità, tanto è facile venire al mondo quanto difficile è sapersi adattare all'andamento mutevole degli eventi; è il profondo mistero che lega ogni individuo di questa terra al suo essere tale. Così un insetto tradito benevolmente da un'orchidea che presenta le sue stesse sembianze, si avvicina, ci danza e infine ci fa l'amore e nell'atto più bello del concepimento, due esseri così diversi ma al contempo così uguali creano la vita.
 

La fragilità e l'insicurezza sono ciò che legano i protagonisti di questa pellicola, troviamo infatti un bravissimo Nicolas Cage nei panni del noto e acclamato sceneggiatore americano Charlie Kaufman nonché sceneggiatore stesso del film in questione e la giornalista scrittrice Susan Orlean magistralmente interpretata da una bellissima Merlin Streep. La scena si apre sul set di Essere John Malkovich, Charlie Kaufman è un giovane brillante sceneggiatore alle prese con una nuova e difficile impresa. Deve infatti riuscire ad adattare film il romanzo di Susan Orlean “Ladro di Orchidee”; la storia di John Laroche (Chris Cooper) ricercatore di orchidee ed eclettico studioso.


È una storia che però risulta essere poco adattabile ad un film, problema questo, che influisce non poco sul già provato stato d'animo di Charlie. Kaufman è un personaggio al tempo stesso irritante e terribilmente vero, è espressione della fragilità dell'animo umano, esempio lampante del genio incompreso; brillante scrittore alle prese con una profonda crisi d'identità schiavo delle sue stesse insicurezze. A fargli da contraltare è il fratello Donald, personaggio d'invenzione, interpretato sempre dall'ottimo Nicolas Cage. Donald non è che l'alter ego di Charlie, è tutto ciò che Charlie vorrebbe essere, una persona sicura di sé, divertente, piacente, ma che proprio per questo odia profondamente. Donald che nel frattempo è ospite a casa di Charlie è  intenzionato ad intraprendere la carriera del fratello e dimostrando di essere anch'esso un ottimo sceneggiatore, getterà ancor più nello sconforto il povero Charlie, in profonda crisi d'autore. Gli eventi del film porteranno a sconvolgere completamente il rapporto che lega Charlie al fratello Donald, grazie al quale riuscirà a portare a termine con non poca difficoltà la sceneggiatura del film che nel frattempo si è trasformata nella storia stessa di Charlie. A rendere la trama del film ancora più complessa e articolata è la figura di Susan Orlean, giornalista e scrittrice di successo per la rivista New Yorker; Susan in realtà  risulta essere una persona molto fragile e triste. L'articolo sul ricercatore Laroche e il conseguente romanzo che ne scaturirà, la porteranno ad intraprendere un viaggio di scoperta che  sconvolgerà profondamente il suo animo, questo grazie anche alla figura dello stesso John Laroche, un fantastico Chris Cooper, causa ed effetto del  profondo cambiamento di Susan. Un thriller psicologico dalle mille e più sfumature, un'indagine profonda dell'animo umano, sapientemente orchestrata e gestita da più protagonisti tanto diversi quanto drammaticamente uguali, in cui si vuol far riferimento anche al processo di adattamento cinematografico di un romanzo visto dagli occhi dello  stesso sceneggiatore; un film che non ha nessuna ambizione se non quella di mostrarci ciò che siamo o ciò che vorremmo essere in un turbinio di passioni, lamenti e morbosi amori.

 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Giacomo von Normann

7½ 

 

Alessia Paris

7½ 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

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