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Essere John Malkovich

  • Titolo originale: Being John Malkovich
  • Paese: Gran Bretagna, U.S.A.
  • Anno: 1999
  • Regia: Spike Jonze
  • Genere: Commedia
  • Durata: 112 min.
  • Cast: J. Cusack (Craig Schwartz), C. Keener (Maxine Lund), C. Diaz (Lotte Schwartz), J. Malkovich (John), M. Place (Floris), C. Sheen (Charlie)
  • Sceneggiatura: C. Kaufman
  • Soundtrack: C. Burwell
  • Fotografia: L. Acord
  • Montaggio: E. Zumbrunner
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Uscita in sala: 1999
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Craig Schwartz, aspirante burattinaio, viene assunto alla LesterCorp come archivista, dove fa conoscenza con l'attraente Maxine Lund, impiegata della ditta. Respinto dalla bella Maxine Craig, in uno scatto d'ira, fa cadere una cartella dietro un'armadio. Recuperandola scopre una porta ed un passaggio. Viene risucchiato da un tunnel dove scopre di aver trovato l'accesso per una esperienza unica: essere John Malkovich.
  • Voto redazione: 8
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Scritto da Flora Naso

Credo che se un giorno trovassimo il coraggio di assecondare i nostri istinti, come ha fatto Malkovich, tanti di noi, forse, sceglierebbero di diventare marionette.

 

Avete mai desiderato essere qualcun altro, anche solo per 15 minuti? E se questo qualcuno fosse John Malkovich?
 

In questa avvincente e surreale pellicola che parte da un'idea dello sceneggiatore Charlie Kaufman, al suo esordio come sceneggiatore cinematografico e diretta da Spike Jonze racconta la storia di due sposini, Craig burattinaio squattrinato e Lotte che, pur di compensare la  voglia di maternità, accoglie in casa animali in difficoltà di qualsiasi razza.


Craig, essendo un uomo profondamente frustrato e masochista capisce che, dopo una serie di fallimenti lavorativi, la passione per i burattini non lo porterà a nessun tipo di guadagno così, dopo aver letto un annuncio di lavoro come archivista in una ditta, decide di presentarsi come candidato. Grazie alla sua abile manualità Craig otterrà il posto come archivista nella ditta, lì incontrerà Maxine, una virago dotata di fascino e determinazione; ne rimane talmente affascinato che inizierà a provare per lei dei forti sentimenti fino ad un amore morboso e ossessivo, lo stesso tipo di amore che dovrà condividere con la moglie Lotte in seguito ad un incontro avvenuto tra le due.
 

Un giorno a Craig, mentre adempiva al compito di archivista, fa la scoperta che cambierà per sempre la sua vita. Scopre una porticina che consente a chiunque l'attraversi di trovarsi inspiegabilmente dentro la testa e il corpo di John Malkovich, sì, proprio lui, uno degli attori più affascinanti e controversi di Hollywood, che in questa pellicola si presta a interpretare se stesso. Alla ditta è a capo un bizzarro e anziano signore, il dottor Lester uomo misterioso che ha lo scopo di vivere in eterno,infatti ogni volta che giunge in tarda età cambia "tramite" e lo fa attraversando la porticina per vivere nei panni di un altro uomo.
 

A rompere la monotonia che porterà di seguito ad una degenerazione morale della coppia di sposini, troverà in Maxine un perfetto catalizzatore e in John Malkovich un veicolo ideale. Malkovich diventa il veicolo grazie al quale i vari protagonisti potranno estraniarsi dall'essere loro stessi e diventare lui per 15 minuti e per il dottor Lester la possibilità di continuare a vivere in eterno. Attraverso Malkovich daranno sfogo ai loro desideri più reconditi e ad uscire dalla monotonia che li affligge, a causa della pragmaticità di Maxine e l'ingenuità di Craig, l'attore diventerà fonte di guadagno per i due.
 

In seguito è interessante  notare come Craig, grazie alla sua abilità di burattinaio, sia l'unico a controllare la mente di Jhon e a fare di lui ciò che vuole fino a prendere possesso completamente del suo corpo e della sua mente e a fare di lui una delle sue marionette.
 

Essere John Malkovich però, si rivelerà un viaggio tanto liberatorio quanto devastante, come ogni viaggio attraverso l'affermazione del se tira fuori tutte le pulsioni più egoistiche e recondite rivelando il lato oscuro di noi stessi. Per i due sposini il viaggio attraverso Malkovich sarà un evento che sconvolgerà le loro vite, rivelando la loro natura più cinica ed egoista.
 

In definitiva, senza rivelare troppo, potremmo dire che questa pellicola ci mette di fronte ad uno dei problemi che affligge la società occidentale, cercare di essere qualcun altro per sfuggire alla consapevolezza di noi stessi, alle nostre paure e alle nostre debolezze. Emerge così un forte cinismo di fondo di una storia nella quale ognuno cerca il proprio immediato appagamento. Un cinismo che però viene esaltato con la figura di Craig il burattinaio, che continua a mentire a se stesso e a delegare la propria esistenza agli altri, prima alla moglie Lotte e poi a Malkovich.
 

Lo stesso Malkovich entrando in se stesso vede il mondo in modo più distaccato e attraverso il viaggio che fa nel suo subconscio capisce che la sua vita non l'ha mai vissuta veramente ma solo da tramite.
 

Cercare di spiegare un film del genere e trovarne poi la conclusione è difficile. La pellicola è complessa e metafisica, i personaggi  ci possono risultare antipatici e suscitare in noi molta pena, sono le stesse emozioni che proviamo buttando uno sguardo sulla realtà che ci circonda nonostante sia un film di fine anni '90. È uno di quei film che ti lascia con infiniti punti di domanda, spunti di riflessione che, a mio parere, solo un buon film riesce a trasmettere.

 

Voti della redazione

 

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Flora Naso

 

Alessia Paris

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

 

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