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17 ragazze

  • Titolo originale: 17 filles
  • Paese: Francia
  • Anno: 2011
  • Regia: Delphine Coulin, Muriel Coulin
  • Genere: Commedia
  • Durata: 90 min.
  • Cast: L. Grinberg (Camille), J. Darche (Julia), R. Duran (Florence), E. Garrel (Flavie), S. Rigot (Mathilde), Y. Pilartz (Clémentine)
  • Sceneggiatura: D. Coulin, M. Coulin
  • Soundtrack: O. Mauvezin
  • Fotografia: J. Vialard
  • Montaggio: G. Lecorne
  • Distribuzione: Teodora Film, SpazioCinema
  • Uscita in sala: 23.03.12
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: In una piccola città francese sull’Atlantico, diciassette ragazze dello stesso liceo prendono una decisione eclatante: rimanere incinte tutte insieme, nell’arco di poche settimane. Quello che sembra un gioco provocatorio si rivelerà un gesto d’amore e di ribellione, una scelta di libertà capace di andare oltre ogni pregiudizio.
  • Voto redazione:
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(2 Voti)

Scritto da Alessia Paris

Vive le chocolat, l'héroine et la vodka.

 

Che ci crediate o no, è successo davvero. 17 ragazze di sedici o diciassette anni nel 2008 rimasero incinte nello stesso periodo. Marca di preservativi fallace? (Scusate il gioco di parole.) No, niente del genere. Succedeva in New England, dove queste ragazze decisero volontariamente di restare incinte come gesto di libertà e ribellione verso una società che credevano non avrebbe potuto offrir loro quel che desideravano. Spiegarono anche che avevano tratto ispirazione dal film “Juno“, in cui come saprete Ellen Page rimane incinta a sedici anni. Lei però non per scelta. Ma per scelta decide di tenere il bambino per poterlo affidare ad una famiglia d’adozione.

 

17 ragazze, l’opera prima delle sorelle francesi Delphine e Muriel Coulin, parte proprio da questo recente fatto di cronaca, raccontando la vita di 17 ragazze francesi che decidono di restare incinte. In realtà lo decidono un po’ per caso. Camille (L. Grinberg) è la prima a restare incinta per colpa di un preservativo rotto. Dopo un primo momento di paura decide di tenere il bambino, perché convinta che quella sarà la svolta che cambierà la sua monotona vita. Crede di poter essere diversa da sua madre, crede di poter cambiare le cose, il mondo. E’ piena d’energia, è piena di vitalità e forza. Talmente tanta da riuscire a far diventare invidiose le sue amiche, che decideranno anche loro di restare incinte.

 

Avere paura da soli è più terribile che fingere di non aver paura in tanti, così Camille diventerà – più o meno inconsciamente – la sostenitrice di un piccolo movimento “pro maternità” che coinvolgerà molte ragazze della sua scuola, più di quante si potesse immaginare. Test di gravidanza positivi seguiti da urla di gioia, davvero peculiare per delle adolescenti. Queste ragazze si spingeranno contro tutto e contro tutti, genitori, professori, infermieri, rivendicando il loro diritto di maternità, rivendicando la loro energia.

 

A sedici anni si è pieni di energia. Si ha voglia di fare milioni di cose ma non si sa ancora come farle. E quando cresci, ormai non c’è più tempo.

 

Sono organizzatissime, piene di progetti e ingenuamente sicure del loro futuro. Poi, durante un falò sulla spiaggia, un pallone da calcio prende fuoco, così iniziano a giocarci. Ed è questa la scena chiave del film, quella che visivamente raffigura la loro situazione e preannuncia il disastro e la crescita. Loro energiche, loro vitali, loro piene di forza, loro così sicure di loro stesse e della loro amicizia hanno messo in moto un meccanismo incandescente, che credono di saper domare, ma che invece devono respingere l’una contro l’altra per non farsi male. Giocare con il fuoco, giocare con qualcosa di più grande di loro stesse: la vita. Quella propria e quella altrui che cresce lentamente nei loro ventri.

 

17 ragazze è un film divertente, genuino, più reale del reale, irriverente, energetico, libero. E’ la manifestazione del nuovo cinema francese, quello che nelle commedie – c’è poco da fare – sa davvero cosa fare e come farlo. Fotografia splendida, attrici perfette, giusta colonna sonora, ritmo impeccabile. Da vedere.
 

Voti della redazione

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Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

 

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