NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Ombre e nebbia

  • Titolo originale: Shadows and Fog
  • Paese: U.S.A
  • Anno: 1991
  • Regia: Woody Allen
  • Genere: Drammatico, Commedia
  • Durata: 86 min.
  • Cast: W. Allen (Kleinman), M. Farrow (Irmy), J. Malkovich (Clown), J. Cusack (Jack), Madonna (Marie), L. Tomlin (Melvin), D. Pleasence (dottore), J. Foster (prostituta), K. Bathes (prostituta), K. Nelligan (Eve), J. C. Reilly (poliziotto), W. H. Macy (poliziotto), K. Smith (inseguitore), F. Gwynne (inseguitore), J. Kavner (Alma) M. Kirby (assassino)
  • Sceneggiatura: W. Allen
  • Soundtrack: K. Weill
  • Fotografia: C. Di Palma
  • Montaggio: S. E. Morse
  • Distribuzione: Orion Pictures
  • Uscita in sala: n.p.
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: In una città senza nome il timido Kleinman viene svegliato nel cuore della notte perché prenda parte al gruppo che si è costituito per dare la caccia a un pericoloso assassino. Intanto nel circo che ha piazzato le tende in periferia, la tenera mangiatrice di spade Irmy abbandona il fedifrago marito clown. Troverà accoglienza e calore nel bordello locale. In seguito al suo fermo perché considerata una prostituta, incontrerà nei locali del commissariato lo sconcertato Kleinman che non ha ancora compreso quale sia il suo ruolo nella caccia all'uomo. Lo capirà presto.
  • Voto redazione:
Vota il film:
(1 Vota)

Scritto da Carlo Crotti

Tutti amano le illusioni, anzi: ne hanno bisogno come l’aria da respirare


Ombre e nebbia
è uno dei film meno conosciuti e meno apprezzati della lunghissima carriera di Woody Allen, nonché più sfortunato dal punto di vista commerciale, ma rivisto oggi colpisce per la disinvoltura citazionista e la satira storico-sociale. Eppure all’epoca fu stroncato dalla critica, soprattutto quella statunitense capeggiata dal critico più autorevole del periodo, Gene Siskel, che lo inserì addirittura in vetta alla classifica delle peggiori pellicole dell’anno. Se a ciò si aggiunge un clamoroso fallimento al box office a fronte tra l’altro del più grande budget mai disposto da Allen fino a quel momento, si spiegano le ragioni per cui questo film sia presto finito del dimenticatoio.

Ombre e nebbia ha però diversi validi motivi per essere recuperato e rivalutato, poiché nel portare al cinema un suo testo teatrale del 1975 intitolato Morte, Woody Allen offre un gradevole omaggio al cinema europeo ricco di ottime battute e citazioni, sempre in bilico tra la commedia e il dramma, senza preferire nessuno dei due registri. Il suo omaggio al cinema europeo del passato parte dall’espressionismo tedesco evocato dal bellissimo bianco e nero di Carlo Di Palma, tripudio di ombre e nebbia che ha dato titolo al film e le scenografie di Santo Loquasto (costruite in quello che fu il più grande set mai realizzato negli studi di New York) che ripropongono le fattezze di un villaggio mitteleuropeo che ben si addice come ambientazione di un romanzo di Kafka, o di un testo di Brecht. Kafkiano è il protagonista che sembra spuntare dalle pagine di "Il Processo" o "Il castello", mentre Brecht è citato con il commento musicale del compositore Kurt Weill, a cui si devono le musiche originali de L’opera da tre soldi.

Non mancano naturalmente riferimenti al regista preferito di Allen, Ingmar Bergman: a "Il volto" si deve il discorso della magia che sostuisce la religione e un paio di dialoghi, tra cui quello tra Kleinman e il dottore che vuole razionalizzare ogni cosa. Il tema del circo, i personaggi talvolta grotteschi rimandano se vogliamo invece al bergmaniano Una vampata d’amore, ma anche all’immaginario felliniano, importante punto di riferimento nel cinema di Woody Allen.


Accanto a queste e altre citazioni e ad una manciata di battute davvero memorabili, Woody Allen in Ombre e nebbia allestisce una delle sue opere più pessimiste, la cui angoscia è alleggerita da situazioni surreali e strampalate e dialoghi divertenti.
La riflessione sulla fede occupa uno spazio fondamentale e ancora una volta il regista si afferma ateo suo malgrado: non ha mai capito cosa pregassero i suoi familiari perché parlavano in una lingua a lui sconosciuta, dice all’inizio per assestare la battuta. Poi però si fa evidente la teoria secondo cui ognuno ha bisogno di credere in qualcosa, che sia un dio supremo, il dio denaro, o la magia e il film si conclude proprio con un prestigiatore, figura presente in diverse pellicole alleniane. La religione insomma è per Allen un’illusione necessaria, come asseriva il filosofo tedesco Feuerbach. Riguardo poi alla religione cristiana, i toni si fanno decisamente aspri nel criticare l’ipocrisia dei credenti e soprattutto degli officianti: il prete non è disposto ad aiutare un fedele, ma è disponibile ad accettare umilmente le offerte, che secondo il protagonista vengono usate per comprare cuscini e velluti. Non manca poi l’immagine di un clero molto legato alle questioni di stato, ma i toni del regista si fanno ancora più aspri nei confronti della massa, dipinta come una moltitudine violenta e ignorante sempre pronta ad attaccare il malcapitato di turno in nome di chissà quali ordini: il riferimento ai regimi totalitaristi europei è evidente.

 

Merita infine un’osservazione il modo in cui il cineasta ha trattato un cast ricchissimo: sembra che egli si sia divertito nel riunire un gran numero di nomi altisonanti per farli poi apparire per pochi minuti: Madonna appare in un’unica brevissima scena, di Kate Nelligan, fresca di nomination all’Oscar, appare solo la sagoma, Kathy Bathes e Jodie Foster, fresche vincitrici della statuetta, appaiono per pochi minuti nei panni di due prostitute senza nome.


L’equilibrio con cui Allen ha saputo alternare riflessioni amare e pessimistiche a battute di spirito esilaranti, nonché un cast ricco di volti celeberrimi, fa di Ombre e nebbia un film da recuperare al più presto.
 

Voti della redazione

 

Media voti Cinema Bendato

Carlo Crotti

7½ 

 

 

Alessia Paris

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

» ideals

 


Togliamo le bende al cinema.

Togliamoci le bende.

» sponsor



 
    

 

 

 

 

» about

 

Cinema Bendato

Manifesto

Redazione

Facebook

Twitter

Credits

Link

 

Contattaci

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.