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'71

  • Titolo originale: '71
  • Paese: Regno Unito
  • Anno: 2014
  • Regia: Yann Demange
  • Genere: Drammatico, Azione
  • Durata: min.
  • Cast: J. O'Connell, S. Harris, C. Murphy, P. Anderson
  • Sceneggiatura: G. Burke
  • Soundtrack: W. Jackson, T. Norwell, D. Rodgers
  • Fotografia: T. Radcliff
  • Montaggio: C. Wyatt
  • Distribuzione: n.p.
  • Uscita in sala: n.p.
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Nel 1971 durante uno scontro a Belfast, un soldato britannico rimane intrappolato in città e dovrà fare di tutto per sopravvivere.
  • Voto redazione: 7+
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Scritto da Greta Colli

Welcome to platoon!

 

Inghilterra 1971. Un plotone ancora in addestramento viene inviato a Belfast per tenere sotto controllo gli scontri esplosi dovuti al conflitto nordirlandese. Nel gruppo si differenzia il giovane soldato Gary Hook (Jack O'Connell) che, in attesa di essere trasferito in Germania, esegue l'ordine del luogotenente di seguire i suoi compagni al fronte. La linea nemica è più chiassosa e potente di quanto i soldati stessi potessero immaginare e in poche ore la situazione sfugge di mano. Nell'imminente ritirata restano a terra i soldati Hook e Toom ma il secondo viene ucciso poco dopo da un colpo ravvicinato. Giusto il tempo di rendersi conto dell'accaduto che Hook sta già correndo per i vicoli stretti, inseguito da due giovanissimi nazionalisti armati di pistola. Il soldato passerà un'intera giornata cercando di sopravvivere per poter tornare ad abbracciare il fratello di 10 anni lasciato in Inghilterra.


'71 racconta una guerra che noi tutti conosciamo ma la rappresenta sotto il punto di vista della frontiera. Cattolico, protestante, Brit, Irlandese. Soldato. Nel caos frenetico dei coperchi sbattuti sulle strade è facile perdere il controllo e svanire nel nulla per qualche secondo. '71 usa come pretesto il conflitto tenutosi in Irlanda tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '90 per raccontare la fragilità umana. Intrecci e tradimenti negli alti ranghi servono solo da contorno a quello che è il corpo vero e proprio della storia e una piastrina al collo con su scritto il codice di matricola può influenzare la vita di uomo e decidere da che parte farlo stare.
 

Le immagini mostrate sono dure e violente, non tralasciano niente all'immaginazione ma rendono reale uno scontro che ha coinvolto migliaia di persone, donne e bambini. In una città devastata dalle bombe che nasconde sotto di se armi illegali, si consuma una storia che colpisce per la sua crudezza. Il regista francese Yann Demange parigino di nascita trapiantato a Londra, dirige il suo primo lungometraggio lasciando al pubblico la possibilità di farsi un'idea su quanto accaduto. Non pecca di presunzione pretendendo di dare giudizi ma si limita a rappresentare un pezzo di storia, servendosi di un'idea narrativa che ha del particolare e per questo va premiata.  

 

Voti della redazione

Media voti Cinema Bendato

Alessia Paris

 

Greta Colli

7+

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

  

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