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All Is Lost

  • Titolo originale: All Is Lost
  • Paese: U.S.A.
  • Anno: 2013
  • Regia: J.C. Chandor
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 100 min.
  • Cast: R. Redford (L’uomo)
  • Sceneggiatura: J.C. Chandor
  • Soundtrack: A. Ebert
  • Fotografia: F. G. DeMarco
  • Montaggio: P. Beaudreau
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Uscita in sala: 06.02.14
  • Visione in v.o.: Non indispensabile
  • Trama: Durante un viaggio solitario attraverso l'Oceano Indiano, un uomo scopre al risveglio che lo scafo dello yacht di 12 metri è stato perforato in una collisione con un container mobile alla deriva. Privato della sua radio e della sua apparecchiatura di navigazione, l'uomo viene coinvolto in una violenta tempesta. Nonostante le riparazioni, la sua esperienza di ingegneria navale e l'energia profusa, sopravvive a stento. Con un semplice sestante e alcuni grafici per stabilire la sua posizione, deve contare sulle correnti per mantenere viva la speranza di avvistare una nave di passaggio. Ma il sole implacabile, la minaccia degli squali e l'esaurimento delle sue riserve limitate lo costringono a guardare la morte in faccia.
  • Voto redazione: 7
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Scritto da Elena Usai

Perché sono stati creati uccelli delicati e fini come queste rondini di mare se l'oceano può essere tanto crudele? Ha molta dolcezza e molta bellezza. Ma può diventare tanto crudele e avviene così d’improvviso.


Nel 1952 Hemingway ci raccontava la delicata storia di un vecchio con gli occhi del colore del mare e la tenacia che lo spinse a lottare contro un pesce spada. Uno scontro diretto tra l’uomo e la natura. Un tema assai caro alla letteratura come al cinema.
 

J.C.Chandor decide di lanciare una sfida a se stesso e a quel tipo di spettatore che, munito della stessa tenacia del pescatore, decide di avventurarsi in una vicenda composta di suoni provenienti dal mare, dal cielo, tranne che dall’essere umano. Proprio così. Un uomo senza nome, senza voce, che diventerà un puntino perso nell’immenso Oceano Indiano a causa di una falda sulla barca provocata dallo scontro con un container venuto da chissà dove, abbandonato lì chissà da chi. Una fatalità che lo porterà a confrontarsi con forze più grandi: una tempesta in tutto il suo inquietante splendore, un branco di squali, la mancanza di acqua potabile e cibo. "Somewhere in the Midnight of Summer"
 

Con All is Lost il regista sfida il cinema hollywoodiano con un film sperimentale in cui la parola chiave è: osare. Osa nel momento in cui toglie la voce all’unico personaggio presente nella storia; osa quando fa piazza pulita di trucchetti emotivi, inseriti spesso con lo scopo di sensibilizzare lo spettatore, attenendosi alla realtà. Infatti una delle qualità del film sta proprio nell’adesione a ciò che realmente potrebbe accadere ad un uomo perso nell’oceano, evitando così di trasformarlo in un eroe che combatte contro avvenimenti inverosimili.
 

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza un attore capace di trasmettere le più profonde emozioni dell’essere umano attraverso gli occhi, l’espressione, ogni singola ruga del volto. La grande interpretazione di Robert Redford ha dimostrato come gli anni non sono niente in confronto al talento attoriale che da sempre ha caratterizzato la sua carriera cinematografica. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una fotografia degna di nota, con riprese dal fondo oscuro del mare che si presta a noi come una lente attraverso la quale poter vedere l’arrivo della tempesta, gli squali o la danza ammaliatrice dei pesci. Infine tutto questo non sarebbe stato possibile senza la colonna sonora di Alex Ebert. Sinfonie che riescono ad unire sul piano emotivo lo spettatore e il protagonista. Come se i suoi occhi diventassero improvvisamente i nostri.
 

Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2013 ottenne un grande consenso, in particolar modo da parte degli americani, i più delusi nel constatare che le loro premonizioni sulla futura candidatura agli Oscar in realtà sono state vane in quanto l’unica nomination ottenuta per l’appuntamento del 2 marzo sarà per il Miglior Montaggio Sonoro.
 

Voti della redazione

 

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Elena Usai

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

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