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Cuori puri

  • Titolo originale: Cuori puri
  • Paese: Italia
  • Anno: 2017
  • Regia: Roberto De Paolis
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 114 min.
  • Cast: S. Caramazza (Agnese), S. Liberati (Stefano), B. Bobulova (Marta), S. Fresi (Don Luca), E. Pesce (Lele), A. Attili (Angela), F. Pacifici (Ettore), A. Murray (Madre Beatrice)
  • Sceneggiatura: R. De Paolis, L. Infascelli, C. Salsa, G. Scicchitano
  • Soundtrack: E. De Raymondi
  • Fotografia: C. Cofrancesco
  • Montaggio: P. Freddi
  • Distribuzione: Cinema
  • Uscita in sala: 24.05.17
  • Visione in v.o.: Consigliata
  • Trama: Agnese e Stefano sono molto diversi. Lei, 18 anni, vive con una madre dura e devota, frequenta la chiesa e sta per compiere una promessa di castità fino al matrimonio. Lui, 25 anni, è un ragazzo dal passato difficile che lavora come custode in un parcheggio di un centro commerciale confinante con un grande campo rom. Dal loro incontro nasce un sentimento vero, fatto di momenti rubati e di reciproco aiuto. Il desiderio l’uno dell’altra cresce sempre di più, fino a quando Agnese, incerta se tradire i suoi ideali, si troverà a prendere una decisione estrema e inaspettata.
  • Voto redazione: 8
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Scritto da Gloria Mottarelli

Gesù è come il navigatore della macchina. E che fa il navigatore quando sbagliate strada, quando vi perdete? Mica dice "Mori ammazzato, avevo detto a sinistra, sei andato a destra! Ma ndo vai?" No. Ricalcola il percorso. Vi riporta sempre a casa.

 

Opera prima del trentaseinne romano Roberto De Paolis, il film è stato selezionato a Cannes nella Quinzaine des réalisateurs ed è un ottimo motivo per chiudersi in un fresco cinema in questa calda primavera 2017.

 

I due cuori puri in questione sono Agnese e Stefano. Agnese, frangetta e codino, l'insicurezza di una diciottenne cresciuta da una madre apprensiva, trascorre il tempo tra scuola, comunità religiosa del quartiere e attività di volontariato. Stefano, ragazzone palestrato, due genitori che stanno per essere sfrattati da casa, lotta per una vita dignitosa lavorando come guardia in un parcheggio. 
 

Il film si apre con una corsa, quella di Agnese che incontra Stefano, quella di un fiore che sboccia sull'asfalto di Tor Sapienza. Una storia d'amore controcorrente, per gli ostacoli che incontra e per la pressione che subisce dall'ambiente ostile in cui cresce. 

Infatti Agnese sta per fare un voto di castità, fortemente voluto dalla madre, mentre Stefano stenta a liberarsi da un passato costellato di spaccio e piccola delinquenza. E poi ci sono i rom, quelli a cui Agnese va a portare cibo e vestiti e da cui Stefano deve difendere il parcheggio in cui lavora, angosciato dalla paura di ridursi come loro. 

Dunque il fatto, quello a cui tutto il film tende e che è tratto da un episodio di cronaca che il regista dichiara di aver letto per caso su un giornale; a Torino, qualche anno fa, una ragazza appartenente a una comunità cattolica denuncia di essere stata violentata da un ragazzo rom, ma alla fine si scopre che si è inventata tutto per giustificare di aver perso la verginità. Una dinamica perfettamente sfruttata da De Paolis e dai suoi sceneggiatori, che le hanno dato vita attraverso dei personaggi complessi, reali e umani.

 

Un valore del film i è il modo in cui viene mostrata la religione. Il prete è una figura positiva, un punto di riferimento per i ragazzi del quartiere, in grado di comunicare realmente senza imporre nulla. L'attrice Selene Caramazza dichiara di aver trascorso ben quattro mesi all'interno di una comunità religiosa di Tor Sapienza, vedendo crescere in sé una fede reale, lavorando quindi sul personale per ottenere un personaggio autentico.

 

Cuori puri è un'opera sincera e attuale, che appartiene a quel filone del cinema italiano contemporaneo che narra il disagio della gente di provincia, basti pensare a Fiore o Non essere cattivo. La pellicola in questione è però dotata di una limpidezza unica, frutto di una densa preparazione tramite una ricerca sul territorio, un'esperienza diretta di regista e attori all'interno del quartiere. Un realismo a cui contribuisce anche lo stile sporco e agile, che rimanda ai Dardenne anche per il tema trattato, la libertà lasciata all'attore, lo capacità di sfruttare totalmente ambiente e luce naturali.  

Tuttavia, il pregio di questo film è quello di non dare una visione troppo amara della realtà, di mostrare tutto con sincerità, riuscendo a anche a strappare qualche sorriso. Insomma, beati i puri di cuore che si lasceranno commuovere da Cuori puri

  

Voti della redazione

 

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Gloria Mottarelli

 

Alessia Paris

 

Greta Colli

 

Noa Persiani

 

Lorenzo Bottini

 

       

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