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Lo Studio Ghibli raccontato in 1300 disegni - Mostra a Parigi dal 4/10/14 al 01/03/15

Scritto da Giulia Piccioni

Il cinema è un arte d’illusione. E’ una illusione… bisogna ingannare la realtà dello spettatore.


I disegni dello Studio Ghibli:
i segreti del Layout per comprender
e
l'animazio
ne di Takahata e Miyazaki
 

Molto spesso quando si vedono cartoni animati lo spettatore adulto cede al piacevole vizio della distrazione. Ma qualora si tratti di una delle animazioni dello Studio Ghibli allora questo vizio diventa virtù, e la distrazione arte. Ed è proprio questa straordinaria capacità dei film di Myazaki e Takheshi che la mostra allestita nelle sale del "Art Ludique. Le musée" (un museo ospitato nella nuovissima struttura della "Cité de la Mode et du Desing" di Parigi progettata da Jakob-Macfarlane) tenta di spiegare.
 

La mostra, che propone più di 1.300 disegni, partendo dalle origini dell'animazione giapponese tenta di spiegare anche ai più ignoranti in materia cosa voglia dire disegnare, creare, dirigere un film d'animazione. La prima sala infatti spiega (in francese e inglese) in maniera chiara e didattica cosa sia il "Layout", ovvero un complesso sistema di organizzazione del foglio che mira ad una distribuzione ottimizzata delle competenze dei vari animatori. In parole povere come sono strutturati, disegnati e pensati i migliaia di fogli che compongono un cartone. Giusto per farvi una vaga idea, abbiamo detto che la mostra presenta circa 1300 disegni (tratti da vari film) e per visitarla tutta ci vogliono almeno un paio d'ore. Bene, ecco solo per la realizzazione di Si alza il vento (2014) sono stati realizzati 1.450 piani e 160.000 disegni.
 

Per il resto le sale seguono l'ordine cronologico dei film realizzati dallo Studio Ghibli che è la diretta proiezione di due menti geniali come quelle di Takahata e Miyazaki. Tavola dopo tavola, lo sguardo s’immerge in un mondo animato popolato da delicate figure e impara a decifrare (almeno in via generale) la complessa struttura celata dietro i disegni. Il lessico è molto specifico e le tecniche d’inquadratura, montaggio, colorazione e decorazione sono complesse ma se non basta il solo disegno a comprendere la tecnica utilizzata, le audioguide e i montaggi proiettati sui vari schermi disseminati nelle sale offrono un valido supporto.
 

Una certa attenzione è prestata alla messa in luce delle differenze che caratterizzano i due realizzatori. Miyazaki viene presentato come un disegnatore puro (presenti alcuni suoi disegni autografati con tanto di porcellino rosa), un creatore ancor prima che un osservatore, uno che lavora prettamente con l'immaginazione e preferisce tralasciare la realtà qualora questo produca una migliore finzione, come per esempio nella prospettiva a tre punti del castello nel cielo (Laputa - Il castello nel cielo, 1986) o attraverso le geometrie assurde del palazzo visitato da Chihiro (La città incantata, 2001). Takahata invece non è un animatore, lui stesso dichiara di affidarsi ad altri per disegnare, ma ha la grande capacità di saper aspettare, la pazienza propria di un lavoratore meticoloso che si affida alle competenze dei suoi collaboratori (in fin dei conti è stato lui a scoprire il genio di Miyazaki) e non smette mai di fare ricerca come mostrato da opere quali I miei vicini Yamada dove introduce un nuovo formato e punta tutto su disegni leggeri, freschi, color pastello frutto delle mani abili dei suoi fidi disegnatori.
 

In ogni caso per tutta la durata della visita la cosa che ho amato di più fare è stata andare alla ricerca delle tavole che hanno dato vita a sequenze memorabili, e non sto qui a descrivere le mie reazioni infantili quando in modo del tutto inaspettato riconoscevo in un disegno la scena di un film. Ma forse la cosa appare meno imbarazzante se si notano i tanti bambini che in compagnia dei genitori visitano la mostra, giocando con le audioguide e rincorrendosi tra una sala e l’altra.
 

Ovviamente i francesi hanno riservato un’attenzione particolare al rapporto dello Studio con la Francia sottolineando la passione di Miyazaki per i paesaggi parigini (La collina dei papaveri 2011, dove protagonista è un palazzetto chiamato Le Quartier Latin) e dell’Alsazia (Kiki-consegne a domicilio, 1989 e Laputa - Il castello nel cielo, 1986) e la sua profonda conoscenza dell’aviazione (Porco Rosso, 1992 e Si alza il vento, 2014).
 

Nostalgico lo spazio è dedicato alla produzione delle serie Tv (Heidi, Lupin, Sherlock Holmes, Anna dai capelli rossi) che sono state una tappa fondamentale per la nascita del concetto di Layout e per lo sviluppo di uno stile proprio dei due artisti che daranno poi vita allo Studio Ghibli. Per i veri appassionati consiglio anche l'acquisto, o almeno una sfogliata al catalogo della mostra (€ 35,00), un bel volume che raccoglie buona parte dei disegni e dei testi della mostra.
 

Insomma quella sullo Studio Ghibli è una esposizione importante, bella, emozionante. Un salto nel mondo dell’immaginazione, della fantasia, del sogno, della magia. Una riflessione nuova su temi che da sempre hanno caratterizzato la produzione soprattutto di Miyazaki (il pacifismo, l’infanzia, l’ambiente, il bene e il male, l’amore) e che inseriti all’interno di un contesto più tecnico vogliono ribadire l’importanza dello strumento cinematografico come veicolo di comunicazione. Una mostra in cui è bello perdersi e ritrovarsi bambini perché anche io «credo che le anime dei bambini siano gli eredi della memoria storica delle generazioni precedenti», proprio come diceva Miyazaki.

 

DOVE


Parigi - Les Docks
Cité de la Mode et du Design
34, Quai d'Austerlitz, Parigi


QUANDO


Dal 4/10/2014 al 01/03/2015


Lunedì: 11h - 19h
Martedì: chiuso
Mercoledì: 11 h - 22 h (apertura notturna)
Giovedì: 11 h - 19 h
Venerdì: 11 h - 22 h (apertura notturna)
Sabato: 10 h - 20 h
Domenica: 10 h - 20 h

 

PREZZI

Tutte le tariffe includono l’audioguida 

Tariffa piena: € 15,50 €
Tariffa ridotta (studenti, disoccupati, portatori di handicap - muniti di giustificativo): € 12,50
Bambini (dai 4 ai 12 anni): € 10,00
 

SITO WEB

http://artludique.com/ghibli.html

 

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