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I migliori 10 film del 2013

Scritto da Cinema Bendato


Editoriale 2014


Apriamo il nuovo anno cinematografico salutando il vecchio che va via, lasciandovi qui la nostra top 10 dei migliori film usciti in sala nel 2013. A seguire troverete anche le top 10 dei singoli membri della redazione. E voi, avete già fatto la vostra top ten? Buon 2014 cinematografico a tutti voi!


NUMERO 1

Holy Motors” di Leos Carax
 

E se non ci fosse più nessuno a guardare?


C'è ancora qualcuno a guardare? Chi è che si siede nelle poltrone dei cinema? Perché lo fa, cosa lo spinge? Non potrebbero arrivare più puntuali di così le domande di Leos Carax, che già nel breve prologo del film ci pone faccia a faccia con una sala di spettatori immobili, quasi addormentati, immersi nel buio di una misteriosa sala cinematografica. Spettatori immaginari che si riflettono in spettatori reali. Essi si specchiano gli uni negli altri e sembrano domandarsi a vicenda come possano essersi trovati in quella situazione. (…continua a leggere la recensione)
 
 

NUMERO 2

La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino
 

Io non volevo solo partecipare alle feste, volevo avere il potere di farle fallire.


La grande bellezza
 è una poesia sussurrata a chi ha voglia di ascoltare, dividere i versi e lasciare sospesi i giudizi nell'amara certezza che ci sia sempre qualcosa che sfugge. Jep non chiede perdono alla sua vita, semmai le offre il suo infantile e carezzevole sorriso. (…continua a leggere la recensione)


NUMERO 3

Django Unchained” di Quentin Tarantino
 

Il mio nome è Django. La "D" è muta, bifolco. 


Se Bastardi senza Gloria metteva in atto la fantasia più geniale e delirante riguardo una riscrittura degli esiti della Seconda Guerra Mondiale, Django Unchained riscrive la tragica storia americana dello schiavismo donandole un eroico salvatore in cui credere. A differenza di Bastardi senza Gloria, più universale prima ancora che più europeo, Django Unchained è un film americano per gli americani. Un film di riscatto, coraggioso, presuntuoso, capace di coinvolgere mentalmente anche un pubblico europeo, ma forse non sentimentalmente. Lo schiavismo è una ferita tutta americana, che ha coinvolto e coinvolge l'Europa moralmente, culturalmente ed eticamente, ma non emotivamente. (…continua a leggere la recensione) 
 
 

NUMERO 4

La vita di Adele” di Abdellatif Kechiche
 

Ho l’impressione di fare finta, di fare finta su tutto, a me manca qualcosa…


La vita di Adele
 è espansione. Dilatazione temporale nell'elemento illuminante e fascinatorio, di un'identità indefinita. E' vita sbriciolata sulle mattonelle di un carattere e di un universo possibile, racchiuso in una ragazza. Corpi, parole e gesti dalla poesia di un amore vero e semplice. Non c'è alcuna forma di morbosità nell'uso visivo dell'elemento sessuale e saffico da parte di Abdellatif Kechiche. Anzi c'è il pudore del "niente da nascondere", della naturalezza, dell'attrazione e della fisicità umana. (…continua a leggere la recensione) 


 

NUMERO 5

Il Grande Gatsby” di Baz Luhrmann
 

…Non si replica il passato? Certo che si replica!


Il lavoro di Lurhmann è un'intensificazione calendoscopica mirata proprio a costruire su quel vuoto che scopre il cinema moderno dopo che la sfera di vetro scivola dalle mani di Welles. Perchè Lurhmann è anche nello sguardo di un Nick Carraway, sempre più narratore non attante, sia nel volere contemplare la meraviglia visiva che ha costruito sia nel sostituire la neve con le lettere del romanzo in fieri. E’ in questa dicotomia incontrovertibile che Il Grande Gatsbydimostra la sua totale inattualità, il suo onirico ideale di un cinema democraticamente aristocratico, il suo voler vedere e allo stesso tempo darsi come unico soggetto scopico. (…continua a leggere la recensione)

 

NUMERO 6

Gravity” di Alfonso Cuaron
 

- Bellissima, non è vero?
- Che cosa?
- L'aurora. Stupenda. 


E' innegabile che la riuscita di Gravity si trovi nel nodo che lega l'incredibile potenza fotografica (aiutata da un preziosissimo ed efficacissimo 3D) ad una tensione mantenuta sempre vigile e vivace nello stomaco dello spettatore, che non gli consente di distrarsi o di distogliere lo sguardo nonostante spesso la trama rasenti l'incredibilità. (…continua a leggere la recensione)


 

NUMERO 7

Miss Violence” di Alexandros Avranas
 

In questa casa non abbiamo niente da nascondere.


Dietro la porta chiusa, l’appartamento di una famiglia apparentemente normale e anonima (non solo non si conosce il cognome ma nemmeno il nome proprio di padre e madre). Tra un bacio e uno schiaffo sono tutti miti, composti e rispettosi del capofamiglia. Un silenzio e una normalità che nascondono le risposte interiori e i vuoti emotivi lasciati dall’esercizio del potere del Pater familias.  Siamo ad Atene ma potremmo essere ovunque, ad esempio in Germania in cui nel 2010 accaddero i fatti ai quali la storia s’ispira. (…continua a leggere la recensione)

 

NUMERO 8

The Master” di Paul Thomas Anderson
 

Sono uno scrittore, un medico, un fisico nucleare, un filosofo teoretico, ma soprattutto io sono un uomo, proprio come te.


The Master 
è un titolo tanto emblematico quanto insostituibile per descrivere l'essenza e il significato profondo dell'ultimo lavoro di Paul Thomas Anderson. Nella lingua inglese, "Master" ha diversi significati: "persona che esercita un controllo su altri" ma anche "persona che ha il controllo o la proprietà di qualcosa", significa inoltre "proprietario di uno schiavo" e "proprietario di un animale", rappresenta il "maschio capo di una famiglia", un vincitore ovvero "colui che sconfigge un altro", e infine "un insegnante di una dottrina, di un culto, che prevede devoti seguaci". Per quanto sia quest'ultima la definizione apparentemente più appropriata per il personaggio di Lancaster Dodd (P. Seymour Hoffman), ognuna delle altre definizioni descrive un aspetto del suo personaggio, più o meno velato, più o meno visibile, più o meno drammatico. (…continua a leggere la recensione) 

 

NUMERO 9

 

Come un tuono” di Derek Cianfrance
 

Sai una cosa? Se corri come un fulmine ti schianti come un tuono.


Cianfrance 
non si nasconde, non si adagia sugli allori del precedente successo ma gioca al rialzo. Perché The Place Beyond The Pines è un film che ha alte, altissime ambizioni. Allarga e problematizza le tematiche presenti in Blue Valentine costruendo un prodotto che ha il respiro del racconto della Hollywood classica e la sensibilità del cinema indipendente. Utilizzando due personaggi e due attori dicotomici che coerentemente, ed inaspettatamente, si giustappongono fino al sostituirsi nello svolgersi del racconto, Cianfrance riesce a trattare le ossessioni che già impregnavano il suo esordio, con maggior distacco e attraverso molteplici punti di vista. (…continua a leggere la recensione)

 

NUMERO 10

 

Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky
 

Accettiamo l’amore
che crediamo di meritare.


Si può superare il dramma del primo giorno di scuola, si può superare l'imbarazzo di camminare nei corridoi, la paura di mangiare solo in mensa, i bulli, la scarsa popolarità. Si può superare tutto questo. Il liceo in fondo dura veramente poco e Charlie, il protagonista, sa esattamente quanti giorni gli restano prima della fine. Noi siamo infinito racconta l'adolescenza, e lo fa usando un tono molto pacato, con un modo di narrare la vicenda che stupisce per il ricorso ad una naturalezza del linguaggio filmico senza abbellimenti forzati, senza spavalderia e manie di grandezza. (…continua a leggere la recensione)

 

Classifiche per redattore


>> REDAZIONE


ALESSIA PARIS

  1. Holy Motors
  2. Come un tuono
  3. Miele
  4. The Master
  5. Spring Breakers
  6. Blue Jasmine
  7. Stoker
  8. Bellas Mariposas
  9. Come pietra paziente
  10. Giovane e bella


GRETA COLLI

  1. La Grande Bellezza
  2. La vita di Adele
  3. La migliore offerta
  4. Come un tuono
  5. Blue Valentine
  6. Noi siamo infinito
  7. Before Midnight
  8. Anna Karenina
  9. The Quartet
  10. Il grande Gatsby


LORENZO BOTTINI

  1. Holy Motors
  2. Qualcosa nell’aria
  3. La vita di Adele
  4. To the wonder
  5. The Canyons
  6. Il tocco del peccato
  7. The Grandmaster
  8. No – I Giorni dell’arcobaleno
  9. Lo sconosciuto del lago
  10. La leggenda di Kaspar Hauser


NOA PERSIANI

  1. Holy Motors
  2. La leggenda di Kaspar Hauser 
  3. Stoker
  4. The Master 
  5. Via Castellana Bandiera
  6. La Grande Bellezza 
  7. Una fragile armonia
  8. Come pietra paziente
  9. The Grandmaster
  10. La vita di Adele


>> COLLABORATORI


ALESSANDRO MERCI

  1. Still life
  2. Miss Violence
  3. Blancanieves
  4. La vita di Adele
  5. Il passato
  6. Miele
  7. Blue Valentine
  8. Before Midnight
  9. Blue Jasmine
  10. Confessions 


ANDREA CARALLO

  1. Il caso Kerenes
  2. Il grande Gatsby
  3. La Grande Bellezza
  4. The Lone Ranger
  5. Pacific Rim
  6. Sacro GRA
  7. Solo Dio perdona
  8. Treno di notte per Lisbona
  9. No – I giorni dell’arcobaleno
  10. Zero Dark Thirty 


ANTONELLA BUZZI

  1. Il lato positivo
  2. Django Unchained
  3. Rush
  4. Lo sconosciuto del lago
  5. Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
  6. Il grande Gatsby
  7. The Bling Ring
  8. Les Misérables
  9. Noi siamo infinito
  10. The Master


CARLO CROTTI

  1. La Grande Bellezza
  2. Il grande Gatsby
  3. La migliore offerta
  4. Noi siamo infinito
  5. Gravity
  6. Zero Dark Thirty
  7. Anna Karenina
  8. Venere in pelliccia
  9. Dietro i candelabri
  10. Frankenweenie


DARIO MAGNOLO

  1. Holy Motors
  2. Miss Violence
  3. Gravity
  4. Django Unchained
  5. Frankenweenie
  6. Mood Indigo – La schiuma dei giorni
  7. Nella casa
  8. Flight
  9. The Master
  10. Venere in pelliccia


LAURA PREITE

  1. La Grande Bellezza
  2. Django Unchained
  3. Lincoln
  4. Sacro GRA
  5. Il grande Gatsby
  6. Viva la libertà
  7. Still life
  8. Amiche da morire
  9. Noi siamo infinito
  10. Qualcuno da amare


LORENZO DONNINI

  1. Gravity
  2. Django
  3. Spring Breakers
  4. Holy Motors
  5. La mafia uccide solo d'estate
  6. La vita di Adele
  7. Il passato
  8. Lincoln
  9. No – I giorni dell’arcobaleno
  10. Salvo

  

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